Il ritorno di Saturno

Secondo l’Astrologia, ci sono delle fasi nella nostra vita in cui Saturno ritorna nella stessa posizione in cui si trovava alla nostra nascita. La prima volta accade intorno ai 27-29 anni, in quanto è questa la durata del ciclo del pianeta.

Questo comporta, sempre secondo l’astrologia, una radicale messa in discussione, da parte delle persone che si trovano a quell’età, di tutto ciò che prima di allora davano per scontato. Si tratta di un periodo in cui si rompono i legami col passato, si rinuncia ai rapporti superflui, si capisce di dover contare di più su se stessi. Il motivo di queste nuove consapevolezze, dicono, è che Saturno è il pianeta che provoca i cambiamenti più dolorosi per la crescita personale di ciascuno, perché ti fa guardare in faccia le cose. Saturno è severo, schietto, diretto, non fa sconti a nessuno, e per questo ti fa crescere.

Personalmente non seguo l’oroscopo, se non per farmi due risate. Non seguo tanto nemmeno l’astrologia, anche se devo dire che ho trovato alcune coincidenze che mi hanno fatto pensare che una minima base a tutti questi studi sui pianeti e la loro influenza sulle persone ci sia.

Che il cosiddetto ritorno di Saturno esita o meno non lo so, né mi sono presa l’impegno di fare delle ricerche più approfondite. Probabilmente sì, essendo un pianeta effettuerà un ciclo, una traiettoria ad una certa velocità, tornando nella stessa posizione dopo un certo numero di anni (27-29, pare).

Ciò che è buffo però è che, da più di un anno a questa parte, qualcosa mi sta succedendo. Sarà l’età, direte, ti avvicini ai 30 e senti il peso del cambio di prefisso. Non lo so, so solo che ho cominciato a fare quello che ho sempre desiderato ma che, per vari motivi, ho lasciato in standby per molto tempo. Ho cambiato tanto anche il mio atteggiamento, ho chiuso i rapporti con tante persone e ho rafforzato quelli che mi sono rimasti. Ho capito molte cose su me stessa, ho metabolizzato i miei difetti e gli errori che ho fatto in passato, ho fatto i conti con tanta gente che fa parte della mia vita. Tutto questo non è stato una passeggiata, anzi, però sentivo di doverlo fare. Mi sono posta anche molti obiettivi, che nella maggioranza ho raggiunto, mentre per altri è solo questione di tempo. Me ne rimane però uno solo.

Siamo a metà anno, e mi propongo di soddisfare anche questo desiderio rimasto in sospeso, di colmare questa mancanza. Si tratta di una cosa…chiamiamola astratta, e per questo l’ho sempre trattata finora come se non dipendesse tanto da me. Ma ora comincerò a trattarla come se fosse reale, concreta, tangibile, come se fosse qualcosa che sta solo ed esclusivamente nelle mie mani.

Time is running out, Saturn is back. Wish me luck.

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