Una storia d’amore regale

Nel 1947, ad una cena londinese data in onore del matrimonio di Elisabetta II, Michele e Anna si incontrarono per la prima volta. Lui era il re della Romania, lei principessa francese. E’ stato amore a prima vista, dicono, e si racconta che lei, dopo aver partecipato attivamente alla Seconda Guerra Mondiale, per l’emozione abbia salutato Michele come un soldato, tant’era rimasta viva in lei l’abitudine degli anni passati in guerra.

Michele diventò re giovanissimo, all’età di 6 anni, alla morte del nonno Ferdinando e come conseguenza della rinuncia al trono da parte di suo padre. Tre anni dopo, però, il padre Carol II tornò nel paese e non incontrò nessuna resistenza da parte delle autorità, quindi diventò re al posto del figlio. Nel frattempo, la madre Elena fu costretta a vivere in esilio a Firenze, e tra madre e figlio fu imposta una severa lontananza, in quanto i due si potevano vedere soltanto poche settimane all’anno.

Nel 1940, il generale Ion Antonescu impose a Carlo II di abdicare in favore di suo figlio Michele, il quale venne incoronato re, con la benedizione del patriarca ortodosso di Bucarest, nonostante gli vengano riconosciuti pochi poteri da parte del Governo. Rimase al trono fino al 1947, quando fu costretto dal governo comunista ad andare in esilio e fu abolita la monarchia. Un anno dopo, a Michele I venne ritirata la cittadinanza romena.

Nel 1948, già in esilio, Michele I sposò la principessa Anna di Borbone-Parma con cerimonia ortodossa, non senza incontrare degli ostacoli. Infatti, trattandosi di un’unione tra un ortodosso e un cattolico, il matrimonio non poteva aver luogo senza l’approvazione della Chiesa Cattolica e solo con la promissione che i futuri figli saranno battezzati come cattolici. Questo non era possibile, in quanto avrebbe rappresentato la violazione della Costituzione Romena da parte di Michele. La futura sposa andò anche dal papa Pio XII, ma non riuscì ad ottenere il consenso. La famiglia della sposa, quindi, non la accompagnò al matrimonio, e questo compito toccò allo zio di Anna, che decise di accompagnarla all’altare. Michele e Anna passarono la loro vita in esilio, prima in Italia, poi in Gran Bretagna e in Svizzera. Ebbero 5 figlie, tutte femmine: Margareta, Elena, Irina, Sofia e Maria, attualmente tutte in vita.

In seguito alla Rivoluzione dell’89, ci furono vari tentativi dell’ex re della Romania di ritornare in patria. Soltanto nel 1997 gli fu restituita la cittadinanza romena dal Presidente Emil Constantinescu e gli venne concesso di visitare e di soggiornare nel suo paese senza restrizioni.

In tutto questo periodo, in questa lunga vita, Michele e Anna rimasero marito e moglie. Oggi, 1 agosto 2016, si è spenta la regina Anna di Romania, alla venerabile età di 92 anni, mentre il re, 94enne, è malato in una clinica svizzera. Michele I rimane uno dei pochissimi capi di stato della Seconda Guerra Mondiale ad essere ancora in vita.

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